a Reggio Emilia

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A Reggio Emilia è facile e molto piacevole, trascorrere una giornata alla scoperta della storia e della bellezze dei suoi monumenti ricchi di arte e cultura. Ne citiamo alcuni:

  • Basilica della Beata Vergine della Ghiara : Il 29 aprile 1596 un giovane sordomuto chiamato Marchino passa davanti ad un’immagine della Vergine Maria dipinta dal Bertone e miracolosamente ottiene il dono della parola e dell’udito. È in questa occasione che si decide di costruire sul luogo del miracoloso evento un tempio per custodire la preziosa immagine affidandone i lavori all’architetto ferrarese Alessandro Balbi nel 1597. All’interno della basilica si conserva un importantissimo ciclo di affreschi realizzato tra gli altri da Ludovico Carracci e dal Gianfrancesco Barbieri detto il Guercino (artisti emiliani del primo ‘600), nonché la tavola della Crocifissione di Cristo, commissionata dal comune al Guercino e considerata dagli storici uno dei suoi capolavori. Nel Tesoro della Ghiara invece, sono conservati reliquiari, ostensori, calici ed ex voto estremamente preziosi, mentre nel Museo della Basilica si conserva la corona della Madonna del Consiglio donata dalla città. Su richiesta si effettuano visite guidate.
  • Chiesa dei Santi Girolamo e Vitale : Nel 1646 viene costruita, su di una precedente chiesa appartenente alla confraternita di San Gerolamo, una nuova chiesa su progetto di Gaspare Vigarani, celebre architetto e scenografo barocco. L’interno è molto particolare perché, tramite un gioco di raccordi, scale e corridoi, sono collegati i tre oratori che formano il luogo di culto. Il primo oratorio, rettangolare, si trova nella parte anteriore del complesso, mentre un altro, detto “La Rotonda” si sviluppa su due ordini di colonnati sovrapposti. Nel terzo oratorio, l’ultimo, detto “La Sotterranea” (Cripta) vi è invece ricostruito Santo Sepolcro di Gerusalemme.Una delle scale di raccordo tra gli oratori è chiamata “Scala Santa”, in quanto ricorda quella più celebre conservata nel complesso del Santa Sanctorum di Roma.È molto bello da vedere, intorno alle ore 8 del 14 settembre, il momento in cui la luce va ad illuminare una formella in cotto dove è raffigurato Cristo in Croce coi dolenti.
  • Basilica di San Prospero : La basilica dedicata al santo patrono della città, fu consacrata nel 997. Interamente ricostruita nel XV secolo, ha la facciata barocca, mentre all’interno si può ammirare il ciclo di affreschi dell’artista bolognese Camillo Procaccini (1550-1629), che fu aiutato dal cremonese Bernardino Campi (1522-1591) e dal parmense Giovan Battista Tinti (XVI XVII sec.). Interessante da vedere il meraviglioso coro ligneo, intagliato in città intorno al 1546 dalla famiglia dei De Venetiis, celebri intagliatori.
  • Chiesa del Cristo : Nato inizialmente come oratorio, fu trasformato nel XVIII secolo in Chiesa per preservare dalle intemperie il Santissimo Crocefisso (oggi posto sull’altare principale), un preziosissimo dipinto ad olio su intonaco di un anonimo artista reggiano ed eseguito durante la peste del 1630. La facciata, estremamente sfarzosa, è in tipico stile barocco; l’interno è ridondante di stucchi ed costituita da un unico vano.
  • Duomo : Edificato nel sec. IX su di un’antica costruzione romana, fu completamente ristrutturato tra il XIII e il XIV sececolo in puro stile romanico. La facciata è dominata da una torre alla cui sommità è posta la statua della Madonna col Bambino e i coniugi Fiordibelli (benefattori). L’opera, realizzata in lastre di rame a sbalzo dorato è uno dei maggiori capolavori del reggiano Bartolomeo Spani, orafo e scultore vissuto in città tra il ‘400 e la prima metà del ‘500). L’interno del Duomo è caratterizzato da numerose cappelle adornate da marmi e da sepolcri di uomini illustri. La cripta fu realizzata invece nel XII o XIII secolo, con la volta a crociera sorretta da42 colonne con capitelli quattrocenteschi. Durante il restauro del 1923 fu rinvenuto un frammento un mosaico pavimentale di epoca romanica dove sono riconoscibili figure geometriche e numerosi animali. Attualmente il Duomo è chiuso per restauro ma è possibile visitare le Sagrestie restaurate il sabato su appuntamento.
  • Palazzo del Comune : Nei pressi del Duomo sorge il Palazzo del Comune, che venne edificato nel XVIII secolo e che conserva al suo interno la Sala del Tricolore, un salone ellittico dove nel 1797 fu proclamata la Repubblica Cispadana e dove nacque ilTricolore, che oggi è usata come Sala Consiliare.
  • Civici Musei : I Civici Musei di Reggio Emilia sono stati riuniti nel 1830 nel Palazzo di S. Francesco, ex palazzo imperiale ed ex sede vescovile. I musei sono numerosi ed abbracciano vari campi del sapere, dall’Archeologia(Mosaici romani, Museo Chierici, Portico dei Marmi-sezione romana, Museo Romano, Museo di Preistoria e Protostoria) alla Storia dell’Arte (Galleria Fontanesi, Museo Mazzacurati, Galleria dei Marmi-sezione medievale, Mosaici medievali), dall’Etnografia alla Storia Naturale (Collezione Spallanzani, Raccolte zoologiche, anatomiche, botaniche, geo-mineralogiche e paleontologiche). È presente anche la raccolta detta Storia della città, suddivisa in sezioni (Museo di Arte industriale, vetrine degli Scienziati reggiani). Attualmente il Museo Mazzacurati è chiuso per restauri.
  • Galleria Parmeggiani : Conservata nell’edificio appositamente costruito dall’ingegner Ascanio Ferrari all’inizio del secolo scorso, comprende raccolte di arti minori, soprattutto inglesi, francesi, spagnole dei sec. XV-XIX raccolte da Luigi Parmeggiani nel 1932. sono presenti in Galleria anche importanti dipinti di scuola spagnola, fiamminga e italiana, tra cui un trittico fiammingo attribuito al Van Eyck e Il Cristo benedicentedi El Greco.
  • Ghetto ebraico e Sinagoga : In città già dal XV secolo, gli Ebrei furono ben presto relegati nel Ghetto, costruito intorno al 1672, anno in cui si costruisce la Sinagoga. Solamente due secoli dopo, e più precisamente nel 1849 si decidere di ricostruire il tempio che era mal conservato. Dopo che la comunità ebraica di Reggio Emilia confluì in quella di Modena, il tempio venne adibito a vari funzioni, per poi cadere inevitabilmente in uno stato di abbandono. Recentemente la Sinagoga è stata restaurata e riportata all’antico splendore.
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